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Sophie Kinsella

Biografia, libri, curiosità

Biografia

Sophie Kinsella e’ lo pseudonimo di Madeleine Wickham (nata Madeleine Townley il 12 dicembre 1969). Sophie Kinsalla con l'ultimo nato Rex Vive a Londra col marito Henry e i loro quattro figli Freddy, Hugo, Oxford e Rex. Dopo la laurea in economia e filosofia a Oxford nel 1987 ha lavorato per breve tempo come giornalista finanziaria per poi dedicarsi alla narrativa. Ha pubblicato con il suo vero nome sette romanzi apprezzati dalla critica ma ancora poco noti presso il grande pubblico (anche se ora due di essi sono finalmente stati tradotti anche in italiano e probabilmente non bisognera’ attendere a lungo per vedere sugli scaffali delle librerie anche gli altri); nel 2000 ha pubblicato col nome di Sophie Kinsella il primo libro della fortunata serie I love shopping con cui si e’ guadagnata fama internazionale. Stando a quanto riporta il sito del suo editore la Wickham mando’ il libro alla casa editrice (presso la quale aveva gia’ pubblicato i suoi libri precedenti) senza rivelare chi si nascondeva dietro lo pseudonimo, e solamente dopo la pubblicazione di Sai tenere un segreto? nel 2003 rese pubblica la sua vera identita’.

Da un’intervista rilasciata alla rivista ‘Woman and Home’ a proposito del suo matrimonio e del marito Henry Wickham

Sophie Henry era un cantante professionista e la prima volta che l’ho sentito cantare, quand’eravamo entrambe studenti a Oxford, e’ stato come un colpo al cuore. Semplicemente sapevo che era quello giusto, quindi l’ho perseguitato per mesi finche’ non ha accettato di uscire con me.

Ci siamo sposati ancora ridicolmente giovani – io avevo 22 anni – ma non mi e’ mai passato per la testa che potesse non funzionare. Non avevamo denaro e nessuna idea di cosa la vita avesse in serbo per noi, ma abbiamo pensato ‘qualunque cosa l’affronteremo insieme’. Anche se siamo cambiati tantissimo nel corso degli anni, affrontiamo ancora tutto insieme, come una squadra.

Henry in qualche modo credo che sia una buona cosa che io e Sophie ci siamo sposati cosi’ giovani perche’ ci ha permesso di crescere insieme. Riusciamo sempre a trovare cose su cui ridere, che e’ molto importante.

Coi libri di Sophie abbiamo qualcosa di cui parlare al di la’ del matrimonio e dei bambini, e lo adoro. C’e’ questo intero universo in cui entrambi restiamo coinvolti e credo davvero che aiuti a mantenere le cose vive. Detto questo, quando Sophie sta scrivendo ha la testa completamente sulle nuvole.

Sophie Kinsella col marito Henry Wickam
Dall’intervista rilasciata a IO DONNA (11 settembre 2010)

Ha una scarpiera rosa shocking enorme, ma non le basta. Sparse per casa ci sono decine e decine di scatole con dentro modelli nuovissimi e perfetti, alcuni mai calzati. Sophie Kinsella, regina della chick lit, fa onore al suo personaggio, Becky Bloomwood, insuperabile macchina da shopping. […] La incontriamo a Londra, e continuiamo a dicettare di scarpe. ‘La scarpa puo’ essere semplicemente un oggetto estetico, da ammirare, toccare, gustare con gli occhi.’ Vale anche per l’errore? Per dire, il sandalo vertiginoso con stringa serpeggiante e diamanti (falsi)? ‘Certo. Li guardo e ne colgo l’orrenda bellezza. Allo stesso tempo mi chiedo come abbia fatto a comprarli’. Non c’e’ niente di immorale o ingiustificabile, dunque, nell’avere l’armadio pieno di capi intonsi. ‘Il piacere non sta nel mettere, quanto nell’intravedere una nuova versione di se’, farsi trasportare dai sogni, tuffarsi nella magia e nel profumo del nuovo, rimanere stregati dall’ammaliante richiamo di uno stile di vita diverso’. Praticamente una spiegazione filosofica, forse un’eredita’ di Oxford, dove Kinsella ha studiato politica, economia e filosofia, appunto.

Intanto, le filiali di Ofxam (un’organizzazione benefica) le riservano un trattamento di tutto riguardo. Sophie- per l’anagrafe Madeleine Wickham- arriva piena di pacchi di abiti che non le servono piu’. A volte hanno ancora l’etichetta. ‘Regalare ai charity shop mi fa sentire bene. Anche se faccio fatica a disfarmi delle cose’. Ma come fa con lo spazio: marito e figli (quattro, tutti maschi) non si lamentano? ‘L’altro giorno e’ arrivata la nuova tata, continuava a guardarsi intorno allibita, e a ripetere ‘quanta roba, quanta roba’. Ma come si fa a liberarsi della camicetta comprata con un’amica o della borsa messa alla festa di un’altra? Impossibile, se le butti via, immancabilmente arriva il giorno in cui ne hai bisogno’. […]

Un marito preside, che non ama lo shopping, ma che ‘ha il buon senso di astenersi da commenti inappropriati’ sulle abitudini della moglie. Legge i suoi libri? ‘Si, ma ogni tanto inorridisce. Qualche scena gli e’, come si puo’ dire, familiare’.

Sophie Kinsella su Io Donna   Sophie Kinsella su Io Donna